Per un attimo

Per un attimo ho pensato che tu avessi colto il mio grido di aiuto, il mio richiamo silenzioso. Il mio sperare di averti qui.

Ho sentito suonare il mio campanello… E quello non suona mai perché a me non viene a trovare mai nessuno.

Ho sentito il battito smuoversi, per un attimo ho pensato: ma allora ci tieni a me! E per un attimo mi sono sentita felice.

E niente… Mia figlia aveva dimenticato lo zainetto sul divano.

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Senza emozioni

Ascolti le mie parole spezzate dal pianto senza sapere cosa rispondere.

Mi guardi con quegli occhioni grigi e mi lasci così, inerme.

Ghost

Resto qui a parlare con un fantasma.

Le chiedo di farmi vedere cosa devo fare con lui, che sono stati innamorati e forse può aiutarmi. Le dico che è colpa sua, che sto pagando io le conseguenze della sua scelleratezza. Poi le chiedo scusa e torno a chiedere consigli.

Ad un fantasma, si, avete letto bene. IO sto qui come n’idiota a parlare con una persona che non ho mai conosciuto, che ormai però fa parte di me, con la quale mi pare di vivere il mio quotidiano.

Un fantasma che a volte risponde fulminandomi lampadine, facendo cadere oggetti che da 3 anni sono sempre allo stesso posto e che mai sono caduti.

Coincidenze, lo so. Non sono del tutto pazza, ci mancherebbe.

Da una settimana resto fredda con lui e cerco di far passi indietro, cerco di non espormi più come facevo prima, mi ripeto che non devo contare su di lui, ripeto mentalmente le sue frasi di quella sera sul divano, per imprimermi bene in testa che lui non mi amerà e che tutto questo finirà.

Ma nonostante ciò, mi arrivano nella testa flash di momenti belli, felici. Prima che le sue parole li facesse crollare come un castello di carte. E mi prende una morsa dentro fatta di rabbia e tristezza.

E tu, lo so, sai benissimo che provo queste cose, so che sai che mi raffreddo ogni giorno un po’, ma non sai che ad ogni tuo messaggio che arriva il cuore fa una capriola. Ecco… Ne ho appena avute 3, per i tuoi 3 messaggi.

Ma li leggeró dopo, perché nel frattempo è caduto l’aspirapolvere facendo un boato pazzesco.

Di Sere Nere

Mi lasci piangere sul tuo divano non sapendo cosa dire, mentre senza parlare ti sto dicendo che mi sto innamorando.

Dobbiamo viverci questi momenti così come vengono, senza pensare al futuro.

E allora cosa ci faccio qui? Qual è il senso della mia persona affianco a te?

Non riesco ad usare sentimentalismi, non ti posso assicurare che proverò un forte sentimento per te. La mia vita è sottosopra.

Ed io me ne vorrei andare. Solo vorrei scappare, farti sparire dalla mia vista.

Spiegami il senso dei tuoi baci, dei tuoi abbracci, spiegami il senso di quel ballare stretti sotto una canzone lenta in mezzo a decine di persone. Voglio sapere il senso dei tuoi occhi nei miei mentre facciamo l’amore, il senso della tua mano che cerca la mia mentre dormiamo. Spiegami il senso del nostro viverci, delle tue accortezze, delle tue gentilezze. Dei tuoi fiorellini fatti ad arte con le molliche di pane.

Spiegami cosa sono, chi sono affianco a te, spiegami fino a quando, e perché.

Io non voglio farti soffrire.

L’hai fatto già. E ora lasciami piangere, lasciami avere il mio mal di testa, lasciami fare i miei incubi, lasciami pensare, anche tu e ancora una volta, che non sono abbastanza.

Lasciami tornare indietro, lasciami mettere un punto.

Lasciami fare l’ennesimo passo indietro.

 

 

Se questo

Se questo fosse un film, se la mia vita fosse un film, a questo punto suonerebbe il mio citofono e sentirei la tua voce dire: sono io!

Ma queste cose accadono appunto solo nei film… O comunque non a me.

Per cui il mio campanello non suonerà, non sentirò la tua voce, non ti vedrò, non mi scriverai, e ancora una volta saprò quanto poco t’importa dei miei sentimenti.

A volte

A volte mi chiedo se mai avremo una canzone io e te. Una canzone che per sempre, anche quando non ci vedremo più, ti farà pensare a me.

“Ma io ho i miei modi di fare…”

A volte mi chiedo se le immagini cominciano a sovrapporsi nella tua mente, se cominci a sentirti meglio.

“Combatto coi miei mostri…”

A volte mi chiedo quanto mi farai soffrire.

“In fondo al mio cuore non batte un cazzo.”

A volte mi chiedo se ti metti mai nei miei panni.